Venanzo Crocetti (scultore)

Scultore tra i maggiori e celebrati del Novecento, Venanzo Crocetti nasce a Giulianova il 3 agosto 1913. Dopo un’adolescenza segnata dalla morte dei genitori, nel 1928 si trasferisce a Roma, dove inizia la sua straordinaria carriera. Nel 1932 vince il concorso di scultura dell’Accademia di S. Luca; nel 1938 il Gran Premio per la scultura alla Biennale di Venezia e nel ’41 il premio Verona, ricevendo cinque anni dopo l’incarico alla cattedra di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Nel 1950, facendo seguito ad un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero, vince il Concorso Internazionale per una delle Porte bronzee della Basilica Vaticana: l’opera, realizzata in quindici anni, verrà inaugurata da papa Paolo VI nel 1966. Nominato, nel 1972, Presidente dell’Accademia nazionale di S. Luca, tra il 1973 e l’anno successivo Crocetti espone in mostre personali a Tokyo e Osaka, dove tornerà nel 1975, partecipa alla Mostra di scultura contemporanea di Bruxelles e a quella del “Bronzetto Italiano Contemporaneo” ad Hong Kong, mentre a Montreal l’Istituto Italiano di Cultura organizza una mostra personale. Dalla seconda metà degli anni Settanta e per tutto il corso degli Ottanta, Venanzo Crocetti realizza bassorilievi e disegni, espone a Parigi e in varie città del Giappone, partecipa alla Mostra degli Scultori Italiani contemporanei al Salon d’Automne a Parigi (1975), conduce a termine sculture di notevole mole e ne cura la fusione, tra le quali L’Accademia (1983), poi donata al museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, che gli dedicherà una sala permanente, il gruppo equestre Il giovane cavaliere della pace (1989), famoso in tutto il mondo e dal 1991 collocato definitivamente sulle colline di Colignì a Ginevra,
e l’Annunciazione, collocato sulla porta posteriore del Duomo di Teramo. Accademico delle Arti del Disegno di Firenze e dell’Accademia di San Fernando di Madrid, Medaglia d’oro dei Benemeriti dell’Arte e della Cultura, Crocetti muore a Roma il 3 ottobre 2003.



